Lago del Segrino

Ed ecco aprirsi dinanzi il melanconico laghetto del Segrino, giacente fra i due monti di Canzo, coperti di foreste la cui ombra gettandosi sulle onde del lago le rende costantemente nericcie. Intorno al lago corrono due strade bastevolmente agiate, che si riuniscono ancora alla Cassina Meda

Indietro
MEDIA
Il lago nelle cartoline

cuginischiantarelli.it

BIBLIOGRAFIA
Il lago del Segrino
Antonello Marieni

Un testo che racconta il Lago del Segrino sia dal punto di vista storico che naturalistico.

La pazza del Segrino
Ippolito Nievo

L'autunno venturo, se vi muove il desiderio d'una gita per quelle bande, o festosi villeggianti della Brianza, non ispaventatevi d'un nome che ricorda, a quanto si dice, la storia d'una principessa del mondo antico morta lì presso di crepacuore, e ricordatevi di visitare il laghetto del Segrino. [ ... ]

Gadda e la Brianza : nei luoghi della Cognizione del dolore, Milano Medusa 2007

Lo scrittore del "Pasticciaccio" cominciò l'altro suo grande capolavoro, "La cognizione del dolore", nel 1937, dopo la morte della madre e mentre si stava liberando del suo "feudo" di Longone, la villa di campagna costruita dal padre alla fine dell'Ottocento. Questo fatto biografico dà lo spunto [ ... ]

La Brianza dei poeti: paesaggi opere personaggi tra Monza e Asso, tra Cassano d’Adda, tra Cusano e Vantù, Firenze
Gianpaolo Dossena

La Brianza vista attraverso i poeti che l'hanno visitata e raccontata

Guida alla scoperta del Triangolo Lariano
Virginio Longoni

Una piccola guida che illustra il territorio del Triangolo Lariano non solo dal punto di vista naturalistico ma anche artistico e culturale.

Storia della Brianza. Le arti.

Brianza. Un nome che evoca, da un lato, immagini di armoniosi paesaggi, dall'altro visioni sconcertanti di una eccessiva urbanizzazione. Fra queste due icone, testimonianze visive del passato e del presente ancorché tuttora miracolosamente coesistenti, si è svolta la storia della Brianza. Un percors [ ... ]

Canzo

La strada procede serrata fra due linee di monti che si vanno allargando e formano un'amena valletta intorno a Canzo capo del distretto e sede del commissario. Bisognerebbe trovarsi in questa terra in un bell'autunno per godere l'amenità della sua posizione e delle sue feste campestri; un vago teatro, allegre danze, vivaci merende, e tutte quelle altre festività che piacciono tanto più, quanto più siamo disgiunti dalle città. Giace questo paesello alle falde dell'erta e brulla montagna a cui la somiglianza della configurazione diede il nome di Corni di Canzo, lunati cocuzzoli, il più alto de' quali sorge piedi parigini 1076 al di sopra del livello del mare. La materia ond'è composto il nocciolo del monte è il sasso calcare, e in alto il marmo rosso. Un tempo produsse molto ferro e se ne scorgono ancora le miniere. 

La pittoresca cascata della Vallategna è formata dallo scolo delle acque di Valbrona e della Valle di Vicino, che dopo aver dato anima lassù in alto a varj edificj di seta, discende per quattro canali, scavati dall'impeto dell'acqua, finché si confonde ancora in un solo sul ciglio d'un precipizio, d'onde con fragoroso slancio si trabalza al basso, candidamente spumeggiante. Dal bacino, in cui raccogliesi caduta si sparpaglia in rigagnoli, che vanno placidamente a riposare nel vicino Lambro. Ben pochi pittori di vedute hanno omesso di tradurre sulle carte e sulle tele i candidi fiocchi di questa cascata che piomba a settentrione di Canzo. 

Indietro
MEDIA
I disegni di Alessandro Greppi

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Canzo nelle cartoline

cuginischiantarelli.it

Il sentiero dello Sprirto del bosco

renedulac

I Cantù raccontano
San Miro
Tratto da Ignazio Cantù, Le vicende della Brianza

In Canzo l'anno 1336 nacque san Miro da genitori vecchissimi, per cui nascendo fu salutato col nome di Miro quasi meraviglia. Commesso da educare ad un eremita, imparò da lui belle lettere ed eloquenza, e quel che è più, la scienza di Dio. Rimasto orfano distribuì il retaggio paterno, indi recossi a Roma per visitare devotamente quella terra di grazia. Ritornato quindi in patria vi stette finché per divina ispirazione passò a Sorico sul lago di Como ove chiuse tranquillamente i suoi giorni nel 1436. 

Oggi san Miro è luogo di devoto pellegrinaggio, visitato da' terrieri vicini, e dove ai dì festivi si celebra il sagrificio, quando appena la stagione non corra rigidissima o nevosa. Il povero convento e l'umile chiesetta, innalzata in onoranza del santo, giacciono in un luogo eminentemente pittoresco; poco orizzonte, chiuso da nudi scogli, variato dal rapido torrente della Ravella e da alcune macchie d'alberi antichi. La prima domenica d'agosto al profondo silenzio di quel ritiro succedono i canti di festa, i suoni monotoni, ma sempre cari, delle fistule, delle zampogne; tutta l'altura è gremita di terrazzani festosi, che, fluiti gli uffici divini, calano dall'altura e si fermano a merendare lietamente in un ameno valloncello, intorno alle labbra della placida fontana di Gajumo.

 

I Cantù raccontano
Il colera a Canzo
Tratto da Ignazio Cantù, Le vicende della Brianza

[Nel 1836] a Canzo capoluogo del distretto, in pochi giorni caddero 115 ammalati [di colera], di cui 71 rimasero vittima. Era la disperazione nel paese, tumulto nel popolo, come sempre in tali sciagure; mancavano sepoltori convenienti al bisogno, mancavano infermieri, ma una carità operosa straordinaria provide al bisogno. Il giovane parroco di quella terra, Giacomo Minetti, d'animo generoso, pieno di coraggio e di fiducia adempì alle veci di sacerdote, di infermiere, di medico e quando abbisognava, di sepoltore; si spogliò d'ogni suo cedendolo a comodo del proprio gregge, che lo benedisse e ne serba una sincera riconoscenza. Credemmo distinguere nominatamente questo benefattore dell'umanità, perché le sue azioni non si ristrinsero ai soli doveri del sacerdozio.

 

BIBLIOGRAFIA
Canzo : ricordi attraverso vecchie immagini
Alessandro Campanini

Il libro mostra le immagini del paese, del lago, dei monti intorno a Canzo attraverso le vecchie cartoline.

Ferrate di Lombardia : Grigna meridionale e Grigna settentrionale, gruppi del Resegone, dei Corni di Canzo, del Coltignone, dello Zuccone Campelli, prealpi comasche, bergamasche e bresciane
Piermauro Soregaroli

Guida alla scoperta del Triangolo Lariano
Virginio Longoni

Una piccola guida che illustra il territorio del Triangolo Lariano non solo dal punto di vista naturalistico ma anche artistico e culturale.

Itinerari nel Triangolo Lariano
Ivo Mozzanica

Una selezione di percorsi escursionistici del Triangolo Lariano adatti a tutte le esigenze .

Il flauto di Pan in Brianza Lecchese
Giorgio Foti

Una delle caratteristiche della Brianza di un tempo era la presenza di numerosi complessi musicali che utilizzavano esclusivamente i firlinfö o fiföt.La ricerca traccia la storia di questo antico strumento, il flauto di Pan, e presenta nell’audiocassetta preziose esecuzioni ormai introvabili.

Storia della Brianza. Il paesaggio e l’uomo.

Brianza. Un nome che evoca, da un lato, immagini di armoniosi paesaggi, dall'altro visioni sconcertanti di una eccessiva urbanizzazione. Fra queste due icone, testimonianze visive del passato e del presente ancorché tuttora miracolosamente coesistenti, si è svolta la storia della Brianza. Un percors [ ... ]

Asso

Brevissimo e variato sempre dai multiformi serpeggiamenti del Lambro è il tratto di via che disgiunge Canzo da Asso restando sulla riva destra del torrente il casale di Scarenna.

Asso era l'antico capoluogo della valle, ed una delle pievi che componevano la Martesana. Anche oggi è ecclesiasticamente la prima terra della Vallassina a cui dà anche il nome. Gli avanzi del suo antico castello rimangono tuttora ben conservati; la chiesa ha di particolare una considerevole ricchezza di tarsii principalmente negli stalli dei coro. Vi si conserva ancora l'iscrizione d'un cippo dedicato ad Esculapio. […] 

Asso è paese di molta mercatura e attività, ma di povere e disagiate contrade. Quanta vaghezza però non lo circonda! Un giorno io sedeva stanco d'un viaggio faticoso a raccogliere gli spruzzi che mi gettavano addosso le onde del Lambro nel frangersi contro de' massi di cui è ripieno quel letto. Mirava il grosso borgo al fondo d'una valle angusta, e diceva fra me: di quali austere bellezze fu prodiga la natura a questo sito! Se io fossi un signore!... ma troncava di mezzo la frase, vedendo l'impossibilità del mio progetto, e dando una svolta al pronome proseguiva: Quante volte un signore va sbracciandosi a creare fiumi e laghi e monti e grotte dove la natura pose terreni piani, o incolti, o ridenti; a mettere boschi ove dovrebbero biondeggiare le spiche, a far saltare il camoscio, ove dovrebbero sbrucare le giovenche ed i buoi. Ma ne viene che i suoi monti, i suoi laghi, i suoi boschi, se tu li paragoni a' naturali, si cambiano in mucchietti di talpa, in pozzette d'acqua piovana, in cespugli di rovi. Qui potrebbe trovar tutto creato dalla natura; un ripido torrente quando ruinoso, quando pressoché asciutto, nel cui letto brillano migliaja di petruzze di svariatissimi colori; monti maestosissimi che s'ergono colla cima acuminata, quasi affilata lancia; su loro crescono al basso vigneti e noci, sul dorso prati, in alto giganteggiano i castegneti, i faggi e le quercie; cascatelle quasi perenni soverchiate da ponti di legno, donde l'occhio avezzo alla pianura guarda con titubanza. Un po' di tutto questo si potrebbe chiudere in un bel parco, e la delizia naturale vincerebbe di lunga mano qualunque altra potesse l'arte più lusinghiera contrapporle. 

Indietro
MEDIA
I disegni di Alessandro Greppi

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Giovanni Verri ad Asso

Il ciclismo in Vallassina

TVS

Asso stazione climatica

Davide Valsecchi

BIBLIOGRAFIA
Memorie storiche sopra la religione, stato civile e politico a varie epoche della Vallassina con una disertazione preliminare sopra i più antichi di lei monumenti
Carlo Mazza

Il presente volume è la trascrizione, conforma all’originale, delle “Memorie storiche” redatte dal Sacerdote Carlo Mazza, che fu prevosto di Asso dal 1774 al 1808, e documentano la storia di Asso e della Valassina dall’epoca romana, fino ai giorni nostri.  

La Brianza dei poeti: paesaggi opere personaggi tra Monza e Asso, tra Cassano d’Adda, tra Cusano e Vantù, Firenze
Gianpaolo Dossena

La Brianza vista attraverso i poeti che l'hanno visitata e raccontata

Vecchie osterie della Brianza
Emilio Magni

Un libro che documenta attraverso aneddoti e immagini un mondo che sta ormai scomparendo, quello delle ultime vecchie osterie rimaste in Brianza.

Immagini della devozione nel triangolo lariano
Virginio Longoni

Guida alla scoperta del Triangolo Lariano
Virginio Longoni

Una piccola guida che illustra il territorio del Triangolo Lariano non solo dal punto di vista naturalistico ma anche artistico e culturale.

Itinerari nel Triangolo Lariano
Ivo Mozzanica

Una selezione di percorsi escursionistici del Triangolo Lariano adatti a tutte le esigenze .