Casatenovo

Casate Nuovo è posto al piè di ridenti collinette, fra un circolo di ville e di eleganti case campestri che non desiderano se non maggior riunione. La famiglia Casati [...] fondò anche a Povenzano un monastero di monache le quali nel 1569 furono trasferite a Milano per essere unite a quelle del Cappuccio. Essa possiede ancora il grandioso palazzo che è ad un tempo uno de' più magnifici della Brianza; edificio d'ordine romano, il cui ingresso fu levato dal palazzo imperiale di Vienna, con privato oratorio, dipinto dall'Alberti e fregiato d'un quadro del profess. Giuseppe Diotti. Era questa una delle molte villeggiature che accoglievano di frequente l'allegro poeta Balestrieri, e che furono celebrate ne' suoi versi. Minore di splendidezza, ma ricompensata largamente di una migliore posizione è la villa Tealdi, che ti presenta sul suo ingresso le figure dei duchi Visconti Sforza, ed alcuni personaggi de' Promessi Sposi, frescati da Giuseppe Ronchi. Oh come ti sarà dolce diportarti sullo spazioso giardino, reso tanto vago e dalla natura e dall'arte. Di là passerai a vedere nell'interiore del palazzo molte incisioni de' migliori bullini francesi. 

Poco discosta è la villa de' conti Lurani ragguardevole per grandiosità, ricchezze e felicità di prospettive, d'onde per una strada vicinale finita nel 1836 si giunge alla recente chiesa, che riesce a settentrione dei paese intorno alla quale converrà che ci fermiamo a parlare di proposito, quanto almeno può uno che non sia artista, e che debba trascorrere fra tanti altri oggetti, tutti più o meno in diritto d'essere menzionati. 

Poco dista di qui il convento di San Giacomo, già appartenente ai padri inquisitori delle Grazie in Milano, del quale non rimangono che pochissime memorie e scritte e tradizionali. 

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I disegni di Alessandro Greppi

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Dettagli dello storico stabilimento Vismara

Foto realizzate nell'ambito del progetto Luoghi, Persone, Lavoro

Il macello storico del Vismara

Materiale raccolto nell'ambito del progetto Luoghi, Persone, Lavoro

I Cantù raccontano
La chiesa di Casatenovo
Tratto da Ignazio Cantù

Ne diede il disegno il valente monzese architetto profess. Giuseppe Amati; fu principiata nel 1815 e proseguita con elemosine de' meglio stanti del paese e collo zelo del parroco Lazzaro Rossi. Offre nell'interno, tutto compreso, la lunghezza di braccia 54 sull'altezza di 48; con volta a pieno sesto, della larghezza di braccia 24 e sostenuta senza chiavi, tutta tagliala da cassettoni coi soliti rosoni ed altri ornamenti eseguiti dal pittore Cambiasio. Alla bellezza del disegno corrisponde pienamente quella degli interni adornamenti e i freschi del pittore Lavelli, sulle due estremità della volta maggiore, con medaglioni rappresentanti gli Evangelisti, il trionfo della Gloria di fronte al coro, la Madre di Dio, il San Giovanni Battista, i quattro Dottori della chiesa e l'apostolica Duodena tutti a colore; la volta del presbitero dipinta in cinque medaglie dallo stesso Lavelli a chiaro-oscuri raffiguranti il battesimo di Gesù Cristo, l'Adorazione de' Magi, la Trasfigurazione, la Cena in Emmaus, la discesa dello Spirito Santo. Più in là formano il fondo di sì belle pitture i rosoni dorati, ond'è adorna la tazza del coro. Non dimenticheremo l'organo de' fratelli Serazzi di Bergamo, molto armonioso, e con grande estensione di suono. E per non ristare alla sola descrizione dell'interno usciamo a vedere il magnifico atrio sorretto da otto colonne joniche di pietra di Viggiù, a cui mette una larga gradinata a lastre obbligate, talune d'una rara lunghezza.

 

BIBLIOGRAFIA
Memorie storiche di Casatenovo
Alberto Cappellini

Un volume essenziale per chi vuole accostarsi alla storia di Casatenovo, scritto negli anni ’50 dallo storico Cappelletti resta una delle fonti principali della storia del paese

La chiesa parrocchiale di S. Giorgio a Casatenovo
Sandro Pirovano

Il  libro nasce da lavoro di riordino dell'archivio parrocchiale casatese che ha permesso all'autore di raccogliere materiale e informazioni per tracciare una storia della Parrocchia di Casatenovo e della Chiesa di San Giorgio.

La Brianza lecchese. Sacralizzazioni strutture della memoria. Prima recensione delle architetture di interesse storico ed artistico della provincia di Lecco
Angelo Borghi

Nella guida vengono censiti duecento monumenti in trenta diversi comuni della Brianza lecchese, con descrizione, riferimenti storici e bibliografia.

Quattro passi.... in un paese della Brianza

Il volume racconta la storia del paese attraverso  una vasta documentazione fotografica raccolta dall'autore tra le famiglie della sua comunità.

Stregherie e malefici. Paure, superstizioni, fatti miracolosi a Lecco e nella Brianza del Cinquecento e Seicento
Natale Perego

Secoli travagliati il XVI e il XVII per la terra lombarda. Da una parte il Cardinale Carlo Borromeo teso con tutte le sue forze a realizzare gli obiettivi della Controriforma, dall’altra un popolo intriso di religiosità pagana, incline a subire il fascino di magie e suggestioni oscure. Stregherie e [ ... ]

Del tecc in giò. Momenti di vita familiare e sociale della vecchia Brianza
Sandro Motta

Del tecc in giò. Momenti di vita familiare e sociale della vecchia Brianza

Monticello

Vuoi tu mirare in compendio il più bel giardino di natura? sali a Monticello, dove nei giorni autunnali vedrai confusi ai corsaletti della contadinella gli sciamiti e le seriche vesti di molte cittadine, che sentono allargarsi il cuore agitato da questa aria piena di vita. Sorge Monticello al sommo d'un'insensibile collina, forse la più vaga della Brianza; guarda da tutti quattro i lati scene diverse, ma tutte meravigliose per chi non se le rese troppo comuni con un continuo ritrovarvisi frammezzo. E perché potesse rappresentare quasi una città in iscorcio non vi furono dimenticati e i comodi d'un caffè e d'una giornaliera vettura, ai quali vorremmo vedere uniti migliori alberghi ove il visitatore potesse trovarsi con minore disagio. Ma questa poca cura degli alberghi è troppo generale in Brianza, dove invece una eccessiva quantità di bettole, di taverne, assorbe il più della popolazione e impedisce che si preparino osterie meno ineleganti, alloggi meno incomodi, letti meno disagiati. Non mi si faccia carico se lascio uscire questa specie di lagnanza; per me nella balsamica aria della mia Brianza, un tozzo di pane, un frutto, un tetto da non rimanere di notte alto scoperto, un pagliariccio da distendermi, non mi danno di che invidiare alle saporite mense, alle marmoree pareti, alle seriche cortine dell'agiatezza; ma so pur che non tutti avranno con me comune questo sentimento; so di più d'uno che si astenne di vedere le meraviglie nostre per non patire i disagi d'un cattivo alloggio. Ma torniamo a Monticello ove ci aspetta l'elegantissimo palazzo che convertì in luogo di delizie, di studj, di domestica pace, i ruderi di quel castello che un tempo ardeva di tanto incendio di guerra, e che deve essere stato la prima volta minato nel 1274, a' tempi delle fraterne discordie. L'architetto Canonica trascelto a presentare il disegno di questo palazzo grandioso lo scompartì in due ale con magnifica facciata, ponendo nel mezzo un ampio salone, sostenuto da colonne, e rendendo tutto notevole per decenza, eleganza ed agiatezza. L'attuale proprietario signor conte Ambrogio Nava, coltissimo sostenitore delle belle arti, artista anch'egli, adornò questo campestre soggiorno con una serra di suo disegno, con lunghi cancelli che difendono, ma non tolgono ai passeggieri il vago aspetto dei giardini, dei fiori, e presentano sopra equidistanti pilastri i busti di Monti, Appiani, Romagnosi, Manzoni, Cagnola, Volta, Albertolli ed Oriani. L'altro grandioso edificio, onde è abbellita questa vaghissima terra, fu fabbricato dal defunto barone Cavaletti, ora di proprietà Calderara, e qui pure troverai al solito ampie sale, variati giardini e raccolte d'esotici fiori. E la chiesa di Sant'Agata? è piccola, informe, nulla presenta, che corrisponda alla magnificenza della sua destinazione, alla bellezza della sua posizione, onde sarebbe pure a desiderarsi che non venisse meno lo zelo de' più ricchi e nobili possidenti di questa terra nel condurre ad effetto l'edificazione della progettata chiesa rotonda, con elegante atrio esterno tutto all'ingiro. Se questo nostro voto potesse rinfrancare tale pietosa intenzione, noi ci allargheremmo ben volentieri in incorraggiamenti, ma i terrieri di Monticello hanno ben più saldo argomento di riporre le loro speranze nella liberalità e religione di chi può somministrare i mezzi occorrenti, che non nelle parole per lo meno insufficienti d'un povero scrittore. […] 

Così stanchi ma non sazj di un lungo passeggiare ci riduciamo a sera alle care amenità di Monticello, ove troveremo ingenua schiettezza, universale cortesia, aria piena di vita, continuata variazione di scene sempre amene e sempre belle. 

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I disegni di Alessandro Greppi

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Lapis e pennello. Disegni e parole di Alessandro Greppi

Bice, l'ultima contessa di Villa Greppi

Brig - Ricordi di Maddalena Branduini

BIBLIOGRAFIA
Monticello Brianza : paesaggi, uomini, culture : dalle origini alla metà del 20.
Ilaria Sironi, Laura Caspani, Virginio Longoni

Un volume sulla storia di Montcello Brianza dalle origini fino ai giorni nostri.

Appunti storici su Monticello
Alberto Cappellini

Il libro costituisce una prima ricostruzione della storia di Monticello, scritta negli anni '60  dallo storico Cappelletti.

Villa Greppi a Monticello Brianza : una grande dimora neoclassica
Andrea Spiriti

La Villa è stata oggetto in questi ultimi anni ad un massiccio intervento di recupero da parte del Consorzio Brianteo Villa Greppi, che, con l’ausilio dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda (ISAL) e il prof. Andrea Spiriti, ne ha curato l’edizione. I risultati di questo studio trovano visibi [ ... ]

La tradizione brianzola a Monticello e dintorni: momenti di vita rurale e testimonianze
Sandro Motta

Monticello dei tempi andati attraverso il racconto delle tradizioni e delle usanze tramandate da una generazione all'altra.

Del tecc in su. Episodi di costume della vecchia Brianza collinare
Sandro Motta

Ogni racconto della vecchia Brianza aveva una sua “morale”. Sandro Motta, con l’abituale sagacia, ci propone una squarcio di vita sul mondo della nostra terra com’era una volta.

La Brianza vista da Alessandro Greppi. Taccuini inediti di un nobile dell'800
Guido Lopez

Missaglia

Breve è l'intervallo che separa Missaglia da questa terra, alla quale si va per comoda via tirando verso oriente. Qui è il capo luogo del distretto, ma paese più grosso che bello, più ben situato, che costrutto. La chiesa è antica, come pure il campanile su cui vedi scolpite varie iscrizioni che ricordano la memoria dell'operoso parroco Giovanni Tettamanzi, il quale nulla risparmiò pel lustro di questa chiesa, durante il suo regime che finì colla sua vita nel 1605. 

Alla Misericordia si tiene un fiorito mercato settimanale, presso l'antico convento fondatovi dal Beato Michele da Carcano. 

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I disegni di Alessandro Greppi

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

BIBLIOGRAFIA
Missaglia : immagini, storia, sogni e realtà
Giulio Fumagalli

La basilica prepositurale di San Vittore Martire in Missaglia
Sandro Pirovano

Una narrazione di fatti, persone e vicende attorno alla Basilica di Missaglia, illustrata anche nei suoi risvolti artistici e storici. Con un'appendice che illustra i recenti lavori di restauro

Il Monastero della Misericordia di Missaglia : storia di ieri e di oggi
Silvano Valentini

Ricostruzione della storia e le tappe più significative del Monastero di Santa Maria della Misericordia

Missaglia attraverso i secoli
Pietro Lincoln Cadioli

Il libro narra la storia di Missaglia dall'origine fino all'età contemporanea.

Una madonna da nascondere, La devozione per la "Madonna del latte" in Brianza, nel lecchese e nel triangolo lariano
Perego Natale

Fra le numerose Madonne che sono venerate nel nostro territorio, quella detta “del latte” è di certo una delle meno note e quindi meno familiari. La sua iconografia prevede una Madonna che allatta il Bambino Gesù, quindi con un seno scoperto. In passato era un soggetto devozionale fra i più diffusi, [ ... ]

Stregherie e malefici. Paure, superstizioni, fatti miracolosi a Lecco e nella Brianza del Cinquecento e Seicento
Natale Perego

Secoli travagliati il XVI e il XVII per la terra lombarda. Da una parte il Cardinale Carlo Borromeo teso con tutte le sue forze a realizzare gli obiettivi della Controriforma, dall’altra un popolo intriso di religiosità pagana, incline a subire il fascino di magie e suggestioni oscure. Stregherie e [ ... ]

Il convento di Santa Maria della Misericordia in Missaglia
Sandro Pirovano

Edito in occasione della celebrazione del 500° anniversario della consacrazione del convento di Missaglia, il libro analizza il complesso architettonico-monumentale e ne ripercorre la storia.

Casatevecchio

Chi da Monticello si volge ad occidente per una comodissima via declinante e fiorente di nuove bellezze, fatti pochi passi, perviene a Casate Vecchio, terra illustre d'antiche memorie, dove a' tempi di Filippo Maria Visconti si rifugiarono le famiglie, Quartironi ed Arrigoni della Valtalleggio avverse alla repubblica Veneta. I due Casati Vecchio e Nuovo furono nel 1692 infeudati ai marchesi Casati che ne tennero il possesso, fino a che furono soppressi i feudi in Lombardia. Merita essere veduta la villa Greppi, molto ampia e deliziosa con istranieri e varieggiati giardini, decenti case rusticane, ampie cantine, ampie tinaje, torchi di recente forma con vite d'ottone, lunghi cancelli ferrei, busti di uomini grandi, e quanto può contribuire ad attestare il buon gusto e la magnificenza del suo proprietario. Qui, in tempi di minor lustro per questa delizia, soleva villeggiare il poeta milanese Balestrieri vagheggiando tante bellezze 

 

E peu el Gernet là in faccia, e peu in sostanza 

i caseggià de tutta la Brianza. 

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I disegni di Alessandro Greppi

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Le Cinque Giornate raccontate da Teresa Trotti Bentivoglio, contessa di Villa Greppi

I Cantù raccontano
Agguati e manovre militari nel '400
Tratto da Ignazio Cantù, Le vicende della Brianza

1449 - alcuni milanesi guidati da Nicolò Piccinino eran giunti ad occupare Casate Vecchio, ed altri sotto la scorta di Ruggiero del Gallo si erano rinforzati sul Monte Vecchio. Saputasi una tale notizia nel campo degli Sforzeschi, il Ventimiglia consigliò a Francesco [Sforza] di rimanere fermo al suo posto, incaricandosi egli di procedere contro il Piccinino. Una tale proposizione parve meglio prudente che utile al conte Francesco, stimando nulla più nocivo che il dividere le forze in un momento in cui la sola unione poteva resistere all'impeto degli avversarj. Propostasi invece una sorpresa sopra il Piccinino, venuta la notte, lasciò accesi nel campo de' fuochi per ingannare i nemici, indi comandò che tutti ordinati tacitamente si ponessero in cammino. 

All'alba del dì appresso lo Sforza trovavasi in faccia a Casate, si gettava d'improvviso addosso agli impreparati nemici, metteva a fuoco il paese, molti pigliava ed uccideva, e tutta quella terra abbandonava da saccheggiare a' suoi soldati. Il Piccinino colle reliquie delle sua soldatesca si pose in salvo entro le mura di Monza.

 

BIBLIOGRAFIA
Memorie storiche di Casatenovo
Alberto Cappellini

Un volume essenziale per chi vuole accostarsi alla storia di Casatenovo, scritto negli anni ’50 dallo storico Cappelletti resta una delle fonti principali della storia del paese

La Brianza lecchese. Sacralizzazioni strutture della memoria. Prima recensione delle architetture di interesse storico ed artistico della provincia di Lecco
Angelo Borghi

Nella guida vengono censiti duecento monumenti in trenta diversi comuni della Brianza lecchese, con descrizione, riferimenti storici e bibliografia.

Quattro passi.... in un paese della Brianza

Il volume racconta la storia del paese attraverso  una vasta documentazione fotografica raccolta dall'autore tra le famiglie della sua comunità.

Villa Greppi a Monticello Brianza : una grande dimora neoclassica
Andrea Spiriti

La Villa è stata oggetto in questi ultimi anni ad un massiccio intervento di recupero da parte del Consorzio Brianteo Villa Greppi, che, con l’ausilio dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda (ISAL) e il prof. Andrea Spiriti, ne ha curato l’edizione. I risultati di questo studio trovano visibi [ ... ]

Del tecc in su. Episodi di costume della vecchia Brianza collinare
Sandro Motta

Ogni racconto della vecchia Brianza aveva una sua “morale”. Sandro Motta, con l’abituale sagacia, ci propone una squarcio di vita sul mondo della nostra terra com’era una volta.

Besana

Eguale amenità di posizione ha Besana divisa in due frazioni inferiore e superiore. Qui è la delizia Dragoni, e qui nel 1834 fu ampliata l'antica chiesa di Santa Catterina, venendo ridotta a tre navate, la maggiore delle quali ha la larghezza di circa braccia 14 sopra 66 di lunghezza totale. Fu un danno alle giuste proporzioni della chiesa che il valentissimo architetto Moraglia, il quale ne diede il disegno, abbia dovuto valersi della vecchia in quel tutto che potè. Nulladimeno anch'ivi appare la stessa perizia d'architettura che scorgi nell'attiguo oratorio dei Santi Luigi e Carlo, disegnato dallo stesso Moraglia. 

Non si lascino innosservati i giardini di casa Prinetti, ove è uno studiato disordine di ajuole, di vigne, di boschetti, di praticelli, di frutteti, di spalliere, di tempietti, di case, di pescaje; come pure le belle case Delfinoni e Zappa la qual ultima fu disegnata dalla mano stessa che disegnò l'oratorio anzidetto. È notevole Besana pei suoi setificii. 

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I disegni di Alessandro Greppi

Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Col Besanino attraverso la Brianza

MrHelsinki98

BIBLIOGRAFIA
Monza e Brianza : arte, natura e cultura di una provincia da scoprire,
Andrea Spiriti

Il volume è un progetto della Provincia di Monza e Brianza - Progetto Monza e Brianza in collaborazione con la Direzione centrale Turismo e Agricoltura sempre della Provincia di Milano. La nuova guida rientra nella collana LUOGHI DA VIVERE e ha visto l’importante collaborazione dei Comuni, dei Parch [ ... ]

Il SS. crocifisso della Basilica Romana Minore di Besana in Brianza : indagini storiche
Bruno Arrigoni

Il libro ricostruisce le origini  e la tradizione religiosa  legata al  SS. Crocifisso custodito nella Basilica Romana Minore di Besana Brianza.

L'affresco della crocifissione nell'abbazia benedettina dei SS. Pietro e Paolo in Brugora di Besana Brianza : impressioni in margine
Alessandro Minozzi

Il volume  prende spunto dal restauro dell' Affresco del Monastero di Brugora, condotto nel 1989, per illustrare l'opera pittorica restaurata, il contesto artistico e temporale della sua nascita e il complesso monumentale nel quale l'opera stessa è inserita

Memorie di Besana in Brianza
Alberto Cappellini

Si tratta della prima pubblicazione su Besana in Brianza, finito di stampare nel 1952, resta uno strumento bibliografico insostituibile per lo studio del paese

In treno nel verde della Brianza. La ferrovia Monza-Besana-Molteno-Oggiono dalle origini ai giorni nostri
Mario Zenati

Il 14 ottobre 1911 veniva inaugurata la linea ferroviaria Monza-Besana-Molteno-Oggiono. A cento anni di distanza questo volume ripercorre la storia di quella che oggi è la Milano-Lecco, dai primi progetti, al riordino delle ferrovie, alla nascita della M.M.O., fino alla storia recente: un secolo di [ ... ]